Lo sciamanesimo nella cultura coreana

Il suono dei tamburi che rompe il silenzio, i colori sgargianti che prendono vita nella danza ed è così che si apre un varco invisibile tra il mondo degli uomini e quello degli spiriti.

Parte fondamentale della storia della Corea, lo sciamanesimo affonda le sue radici in un tempo antico e ancora oggi scorre nella cultura del paese. Attraverso i rituali dello gut, lo sciamano (mudang) diventa un ponte tra il visibile e l’invisibile per placare divinità, antenati e forza della natura in modo da ristabilire l’equilibrio. Mettere piede nello sciamanesimo significa entrare in un mondo fatto di miti, simboli e gesti arcaici, dove il sacro fa parte del quotidiano.

Lo sciamanesimo è la più antica tradizione spirituale della Corea, ed è antecedente al Buddhismo e Confucianesimo; viene molto influenzato dall’animismo e delle geomanzie, in quanto si crede che ogni parte della natura possiede spiriti propri.

I GUT 굿

I gut sono i riti eseguiti dagli sciamani e solitamente involgono offerte e sacrifici agli Dei, spiriti e antenati. Sono caratterizzati da musiche, danze e preghiere ritmate e il loro scopo è creare un collegamento tra gli spiriti e gli umani; durante un rito classico lo sciamano parla in modo conciato e indossa abiti colorati che cambia durante il corso del rito. I rituali hanno varie fasi che prendono il nome di gori.

Una parte importante di ogni rito è la purificazione, considerata fondamentale per una buona comunicazione tra i due mondi. Prima di ogni gut l’altare viene purificato con fuoco e acqua, ed è la prima fase del rituale; il colore bianco, il quale viene usato nella maggior parte delle funzioni, è considerato simbolo di purezza, mentre per purificare il corpo si usa bruciare un pezzo di carta bianco. Ovviamente non tutti i passaggi sono uguali ma dipende dal lignaggio spirituale dello sciamano.

Esistono vari tipi di gut, ecco quelli principali:

NAERIM-GUT 내림굿

Questo è un rituale d’iniziazione durante il quale qualcuno diventa sciamano dopo essere stato posseduto da spiriti; non è possibile svolgerlo da soli ma deve essere svolto da un altro sciamano. Il rito provoca un episodio psicotico temporaneo che prende il nome di sinbyeong.

DODANG-GUT 도당굿

Comune delle province della Corea del Sud, lo scopo di questo rituale è portare buona salute e prosperità ad un villaggio o contea in particolare; viene praticato una volta ogni due anni più o meno, solitamente verso Capodanno, primavera o autunno. Una sua particolarità è che dà ruoli importanti ai mudang di sesso femminile.

SSITGIM-GUT 씻김굿

Questo rituale si utilizza per purificare lo spirito dei defunti in modo che possa trovare pace nel mondo dei morti in quanto, fin dall’antichità, si crede che dopo la morte non si possa trapassare a causa dello spirito impuro. 

JAESU-GUT 재수굿

Questo rituale ha come scopo quello di portare buona fortuna, prosperità e buona salute ed è un mezzo per invocare una vita migliore. Eseguito da sciamane, durante il rituale queste si travestono da genere opposto per interagire con le divinità e fare una parodia dell’autorità maschile in modo da creare uno spazio per l’espressione femminile. 

I MUDANG 무당

Così vengono chiamati gli sciamani coreani (prevalentemente donne) che officiano rituali e fungono da intermediari tra il mondo degli essere umani e quello degli spiriti e divinità.

Ma come si diventa mudang? Solitamente lo si diventa dopo aver sperimentato il sinbyong, una malattia spirituale o estasi mistica, che dona il potere di comunicare con gli spiriti.

Tuttavia ne esistono di due tipi: Kangshinmu coloro che ricevono il potere tramite iniziazione e Seseummu coloro che ereditano il potere.

Scritto da Eleonora Bortolotti


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