IMF: La Crisi Finanziaria Coreana

Verso la fine del 1997 la Corea del Sud fu colpita da una delle più grandi crisi del XX secolo la quale ebbe origine in Thailandia il 2 Luglio 1997 e poco dopo colpì una grande parte del Sud-est asiatico; viene conosciuta nella cultura di massa come “Periodo dell’IMF” 

Le cause principali che portano alla crisi furono gli elevati debiti delle grandi imprese, speculazioni finanziarie e lo stop delle banche straniere a rinnovare i prestiti; tutto ciò portò ad un rapido crollo delle valute, la chiusura di grandi multinazionali in seguito al crollo del mercato azionario, massicci licenziamenti in tutti i settori e un conseguente aumento del carovita.

Per quanto riguarda la Corea del Sud, la crisi avvenne in seguito a problemi strutturali legati all’alto tasso di indebitamento delle grandi imprese coreane verso creditori esteri. Una volta iniziata la crisi, le banche occidentali decisero di non rinnovare i propri prestiti verso le imprese coreane e di conseguenza ciò portò ad un blocco di capitali e dell’economia. La borsa coreana perse in due giorni il 13% del proprio valore (4% il 7 Novembre 1997 e 7% il giorno dopo) e il 24 Novembre, in seguito alla richiesta da parte dell’ FMI (Fondo Monteraio Internazionale) di importanti riforme strutturali, i titoli coreani crollarono del 7,2%. Altre grosse imprese coreane come Samsung e Daewoo persero grosse somme di capitale. 

Il ruolo dell’FMI e dei cittadini

Nel Novembre del 1997 entra in campo il FMI, il quale impose riforme strutturali in cambio di un pacchetto di aiuti dal valore di 58 miliardi di dollari; queste riforme consisteva dell‘aumento delle tasse, una nuova riforma del sistema bancario e una maggiore trasparenza aziendale.

Per aiutare lo stato a ripagare questo prestito il governo lanciò una campagna nazionale e invitò i cittadini a donare o vendere il proprio oro: la risposta fu incredibile, oltre 3,5 milioni di cittadini donarono il proprio oro e beni preziosi; così facendo vennero raccolti 2,2 miliardi di dollari. La partecipazione di così tante persone durante un periodo così difficile e incerto per tutti, fu un atto di solidarietà collettiva e sacrificio.

Un cambiamento radicale

Nonostante il rigido periodo di severe restrizioni economiche, la Corea non impiegò molto tempo per rialzarsi; riuscì infatti a restituire l’intero prestito del FMI nell’agosto del 2001, ben tre anni prima della scadenza. La crisi economica ha portato il paese a cambiare in modo radicale il proprio sistema finanziario, rafforzando il sistema finanziario e bancario, rendendolo più forte e meno vulnerabile ai cambiamenti del mercato globale e ha trasformato l’economia in una crescita basata sull’efficienza e l’esportazione tecnologica.

Articolo scritto da Eleonora Bortolotti


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